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NEWS N° 357 LUGLIO 2016 – CORSI DI FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO IN PROGRAMMA NELLE PROSSIME SETTIMANE PDF Stampa E-mail

 

Per informazioni rivolgersi a: Marco Cremaschi  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 11 Luglio 2016

Vi informiamo che sono in partenza nei prossimi giorni i nuovi corsi di formazione obbligatori in materia di sicurezza sul lavoro ed in particolare:

CORSO PER NEO ASSUNTITUTTI I LAVORATORI ASSUNTI DOPO IL 26 GENNAIO 2012 HANNO L’OBBLIGO DI SVOLGERE UN CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICO, ENTRO 60 gg DALLA DATA DI ASSUNZIONE

• CORSO PER ADDETTI PRONTO SOCCORSO

• CORSO PER ADDETTI PREVENZIONE INCENDI

• CORSO PER CARRELLI ELEVATORI

• CORSO AGGIORNAMENTO RLS

• CORSO PER PREPOSTI

Per la mancata formazione dei propri lavoratori sono  previste, ai sensi art. 55 comma 5 lett c) D.lgs 81/2008, le seguenti sanzioni a carico del datore di lavoro: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315 a 17.097 euro

Per qualsiasi informazione su date, orari, costi, argomenti,  programmi ministeriali e iscrizioni potete visitare l’area corsi.
 
NEWS N° 356 LUGLIO 2016 – CORSI DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO - OPERATORI ELETTRICI PES/PAV, IN PROGRAMMA NELLE PROSSIME SETTIMANE PDF Stampa E-mail



Per informazioni rivolgersi a: Marco Cremaschi (
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Reggio Emilia, 04 Luglio 2016

Vi informiamo che sono in partenza nei prossimi giorni i nuovi corsi di formazione obbligatori in materia di sicurezza sul lavoro ed in particolare:

Corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Operatori elettrici PES (persona esperta) e PAV (persona avvertita). Corso conforme alla noma CEI 11-27 (livello 1° e 2°)

Il Testo unico sulla Sicurezza (D.lgs. n. 81 del 2008) al capo III obbliga il datore di lavoro a riconoscere le competenze delle persone che svolgono lavori sugli impianti elettrici della propria azienda.

L’esecuzione di lavori su parti in tensione deve essere affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica.

Poiché la norma CEI 11-27/2014 deve essere applicata a tutti i lavori in cui sia presente rischio elettrico, indipendentemente dalla natura del lavoro stesso, la formazione viene richiesta a tutti coloro che svolgono un lavoro con presenza di rischio elettrico.

In sintesi nessun lavoro elettrico deve essere eseguito da persone prive di adeguata formazione professionale che qualificherà tali lavoratori come Operatori elettrici PES (persona esperta) e PAV (persona avvertita)

Il corso si propone di fornire ai partecipanti le conoscenze tecniche per eseguire i lavori elettrici quali per esempio le nuove installazioni, la manutenzione sulle macchine e sugli impianti con parti in o fuori tensione secondo i requisiti della Norma tecnica CEI 11-27 IV edizione 2014.

Per la mancata formazione dei propri lavoratori, operatori elettrici PES/PAV sono previste, ai sensi art. 82 comma 1 D.lgs 81/2008, e s.m.i., le seguenti sanzioni a carico del datore di lavoro: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro

 

Il corso si rivolge principalmente al personale tecnico; Installatori elettrici, Responsabili tecnici, Responsabili di impianti, Preposti, lavoratori che operano sugli impianti elettrici, reparti interni delle imprese con attività nel campo della manutenzione e dell’installazione elettrica di macchine ed impianti, appaltatori di lavori elettrici e anche a coloro che, pur non eseguendo interventi su installazioni elettriche, eseguono lavori in prossimità di parti attive accessibili.

Il corso ha la durata di 16 ore, ed è organizzato per i giorni:

MARTEDI’ 12 LUGLIO 2016 dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
MARTEDI’ 19 LUGLIO 2016 dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

Per qualsiasi informazione su date, orari, costi, argomenti, programmi ministeriali e iscrizioni potete contattarci alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo

 

 
NEWS N° 355 MAGGIO 2016 – DICHIARAZIONE ANNUALE FGAS PDF Stampa E-mail

 

Per informazioni rivolgersi a: dott. Maurizio Spadavecchia ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 02 Maggio 2016

Ricordiamo che i proprietari degli impianti di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti (ognuno) 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra devono comunicare, entro il 31 maggio 2016, la tipologia e la quantità di carica refrigerante o di agente estinguente, nonché le quantità aggiunte, eliminate o recuperate nel corso del 2014, compilando online la dichiarazione annuale sulle emissioni di gas clorurati (DPR 43/2012). I dati da riportare nella dichiarazione si possono ricavare dal registro di impianto (Registro dell’apparecchiatura - Impianto di refrigerazione e/o condizionamento e/o il Registro del sistema di protezione antincendio). Per l’invio della dichiarazione è possibile accedere al sito dell’ISPRA nella sezione apposita: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fgas.

Per ulteriori informazioni si veda la nostra news 296.

ATS-CONSULENTI ASSOCIATI srl è naturalmente a disposizione per supportare l’azienda in tutte le fasi della procedura.

Riepiloghiamo nel seguito i principali adempimenti a carico dei proprietari delle apparecchiature  e impianti contenenti più di 3Kg di FGAS nonché le sanzioni previste da D.Lgs 26/2013

TIPO DI APPLICAZIONE O APPARECCHIATURA FISSA

ADEMPIMENTO

Sanzione D.lgs 26/2013

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS

CONTROLLO ANNUALE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO (ad eccezione di apparecchiature con impianti ermeticamente sigillati, etichettati come tali e contenenti meno di 6 chilogrammi di FGAS)

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 30 chilogrammi o più di FGAS

CONTROLLO SEMESTRALE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 300 chilogrammi o più di FGAS

CONTROLLO TRIMESTRALE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 300 chilogrammi o più di FGAS

INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI RILEVAMENTO DELLE PERDITE CON CONTROLLO ANNUALE

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS

RIPARAZIONE DELLE EVENTUALI PERDITE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO

sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS (ad eccezione di apparecchiature con impianti ermeticamente sigillati, etichettati come tali e contenenti, ognuno, meno di 6 chilogrammi di FGAS)

TENUTA E COMPILAZIONE DEL REGISTRO DELL’APPARECCHIATURA - IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE E/O CONDIZIONAMENTO  E/O DEL REGISTRO DEL SISTEMA DI PROTEZIONE ANTINCENDIO

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro. (art 3 comma 4)

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS

INVIO DICHIARAZIONE ANNUALE FGAS

sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 10.000,00 euro

 
NEWS N° 354 APRILE 2016 – SCADENZA AGGIORNAMENTO FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO PER TUTTI I LAVORATORI PDF Stampa E-mail

 

Per informazioni rivolgersi a: Marco Cremaschi  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 22 Aprile 2016

In conseguenza dell’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 relativo alla formazione in materia di sicurezza sul lavoro, ricordiamo alle aziende che TUTTI I LAVORATORI* IN SERVIZIO ALLA DATA DEL 11 GENNAIO 2012 HANNO L’OBBLIGO DI SVOLGERE UN CORSO DI AGGIORNAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO (6 ORE) ENTRO IL 10 GENNAIO 2017.

Per consentire a tutte le aziende di regolarizzare la propria posizione in tema di formazione per la sicurezza sul lavoro ATS-CONSULENTI ASSOCIATI organizzerà a partire da Maggio 2016 sessioni di corsi di aggiornamento formazione lavoratori che verranno tenuti dai nostri docenti, tutti in possesso dei requisiti previsti dalle nuove norme, presso le nostre aule di formazione o a richiesta, presso la sede delle aziende interessate. ATS-CONSULENTI ASSOCIATI offre anche la possibilità di svolgere l’aggiornamento tramite la propria piattaforma e-learning.

Per organizzarci al meglio e per allineare i nostri scadenziari in modo da potervi comunicare i nominativi dei lavoratori effettivamente soggetti all’obbligo, Vi chiediamo di compilarci la tabella allegata o di inviarci una lista dei Vs attuali lavoratori che riporti tutti i dati indicati nella tabella.

Vi ricordiamo che per la mancata formazione dei propri lavoratori sono previste, ai sensi art. 55 comma 5 lett c) D.lgs 81/2008, le seguenti sanzioni a carico del datore di lavoro: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315 a 17.097 euro per ogni lavoratore sprovvisto di attestato.

Per qualsiasi informazione su date, orari, costi, argomenti, programmi ministeriali e iscrizioni potete visitare l’area corsi.

 

*ATTENZIONE: Per lavoratori ai sensi della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro si intendono:

lavoratori dipendenti full time e part time, soci lavoratori, collaboratori a progetto, interinali, lavoratori occasionali, stagisti, e in generale “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari”.
 
NEWS N° 353 APRILE 2016 – SI AVVICINA IL TERMINE PER METTERSI IN REGOLA CON LE CONCESSIONE REGIONALI, PROROGATO IN EMILIA-ROMAGNA AL 30/06/2016 PDF Stampa E-mail

 

Per informazioni rivolgersi a: Silvia Fradici ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 11 Aprile 2016.

Concessioni per l’utilizzo della risorsa idrica.

Il 31 dicembre 2015 sono scadute molte concessioni per il prelievo di risorsa idrica da corsi d’acqua o mediante pozzi.

Ai titolari di tali concessioni che non avessero provveduto entro fine 2015 la Regione Emilia-Romagna consente di presentare domanda di rinnovo entro il 30 giugno 2016

Le domande di rinnovo vanno presentate come sempre al Servizio Tecnico di Bacino competente per territorio ( http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/suolo-bacino/servizi/canoni/canoni-acque-pubbliche/Canoni ).

La mancata presentazione della domanda di rinnovo entro il termine ultimo del 30 giugno 2016 rende la continuazione del prelievo illegittima ed una eventuale domanda presentata dopo tale scadenza comporta un iter istruttorio equiparato a quello di una nuova domanda.

Viceversa rimanendo entro il termine del 30 giugno l'utente può continuare il prelievo sino all'adozione del relativo provvedimento regionale di rinnovo, ovviamente nel rispetto degli obblighi previsti dalla concessione scaduta.

Concessioni per l’utilizzo di aree demaniali

Scade il prossimo 30 giugno 2016 il termine prorogato per presentare domanda di concessione in uso di aree demaniali, entro il quale si prevede che la sanzione amministrativa di cui all’articolo 21, comma 1, della LR Emilia-Romagna 14 aprile 2004, n. 7 , per l'utilizzo di superfici del demanio senza concessione possa essere applicata in misura ridotta (ossia pari alla metà del minimo edittale).

La Regione ha deciso di dare ai soggetti che usano il demanio a vario titolo (es. per agricoltura) l’opportunità di regolarizzare le occupazioni in essere presentando una domanda di concessione “in sanatoria”. Dunque entro il 30 giugno prossimo la presentazione dell’istanza con cui si dichiara l’occupazione e si richiede la concessione comporta conseguenze meno gravose rispetto a quelle che conseguirebbero ad un accertamento di occupazione effettuato dalla Pubblica Autorità.

Essa consente innanzitutto di poter proseguire l’occupazione sino alla conclusione del procedimento per il rilascio del titolo e l’applicazione della sanzione ridotta. Peraltro il presupposto per il rilascio della concessione è il pagamento di quanto dovuto per l’utilizzo pregresso dell’area.

La domanda va presentata al Servizio Tecnico di Bacino competente per il territorio nel quale è situata l’area demaniale utilizzata (http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/suolo-bacino/argomenti/demanio-idrico ).
 
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