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NEWS N° 355 MAGGIO 2016 – DICHIARAZIONE ANNUALE FGAS PDF Stampa E-mail

Per informazioni rivolgersi a: dott. Maurizio Spadavecchia ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 02 Maggio 2016

Ricordiamo che i proprietari degli impianti di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti (ognuno) 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra devono comunicare, entro il 31 maggio 2016, la tipologia e la quantità di carica refrigerante o di agente estinguente, nonché le quantità aggiunte, eliminate o recuperate nel corso del 2014, compilando online la dichiarazione annuale sulle emissioni di gas clorurati (DPR 43/2012). I dati da riportare nella dichiarazione si possono ricavare dal registro di impianto (Registro dell’apparecchiatura - Impianto di refrigerazione e/o condizionamento e/o il Registro del sistema di protezione antincendio). Per l’invio della dichiarazione è possibile accedere al sito dell’ISPRA nella sezione apposita: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fgas.

Per ulteriori informazioni si veda la nostra news 296.

ATS-CONSULENTI ASSOCIATI srl è naturalmente a disposizione per supportare l’azienda in tutte le fasi della procedura.

Riepiloghiamo nel seguito i principali adempimenti a carico dei proprietari delle apparecchiature  e impianti contenenti più di 3Kg di FGAS nonché le sanzioni previste da D.Lgs 26/2013

TIPO DI APPLICAZIONE O APPARECCHIATURA FISSA

ADEMPIMENTO

Sanzione D.lgs 26/2013

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS

CONTROLLO ANNUALE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO (ad eccezione di apparecchiature con impianti ermeticamente sigillati, etichettati come tali e contenenti meno di 6 chilogrammi di FGAS)

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 30 chilogrammi o più di FGAS

CONTROLLO SEMESTRALE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 300 chilogrammi o più di FGAS

CONTROLLO TRIMESTRALE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 300 chilogrammi o più di FGAS

INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI RILEVAMENTO DELLE PERDITE CON CONTROLLO ANNUALE

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

(art 3 comma 1)

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS

RIPARAZIONE DELLE EVENTUALI PERDITE DA PARTE DI PERSONALE CERTIFICATO

sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS (ad eccezione di apparecchiature con impianti ermeticamente sigillati, etichettati come tali e contenenti, ognuno, meno di 6 chilogrammi di FGAS)

TENUTA E COMPILAZIONE DEL REGISTRO DELL’APPARECCHIATURA - IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE E/O CONDIZIONAMENTO  E/O DEL REGISTRO DEL SISTEMA DI PROTEZIONE ANTINCENDIO

sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro. (art 3 comma 4)

applicazioni contenenti (ognuna) 3 chilogrammi o più di FGAS

INVIO DICHIARAZIONE ANNUALE FGAS

sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 10.000,00 euro

 
NEWS N° 354 APRILE 2016 – SCADENZA AGGIORNAMENTO FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO PER TUTTI I LAVORATORI PDF Stampa E-mail

 

Per informazioni rivolgersi a: Marco Cremaschi  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 22 Aprile 2016

In conseguenza dell’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 relativo alla formazione in materia di sicurezza sul lavoro, ricordiamo alle aziende che TUTTI I LAVORATORI* IN SERVIZIO ALLA DATA DEL 11 GENNAIO 2012 HANNO L’OBBLIGO DI SVOLGERE UN CORSO DI AGGIORNAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO (6 ORE) ENTRO IL 10 GENNAIO 2017.

Per consentire a tutte le aziende di regolarizzare la propria posizione in tema di formazione per la sicurezza sul lavoro ATS-CONSULENTI ASSOCIATI organizzerà a partire da Maggio 2016 sessioni di corsi di aggiornamento formazione lavoratori che verranno tenuti dai nostri docenti, tutti in possesso dei requisiti previsti dalle nuove norme, presso le nostre aule di formazione o a richiesta, presso la sede delle aziende interessate. ATS-CONSULENTI ASSOCIATI offre anche la possibilità di svolgere l’aggiornamento tramite la propria piattaforma e-learning.

Per organizzarci al meglio e per allineare i nostri scadenziari in modo da potervi comunicare i nominativi dei lavoratori effettivamente soggetti all’obbligo, Vi chiediamo di compilarci la tabella allegata o di inviarci una lista dei Vs attuali lavoratori che riporti tutti i dati indicati nella tabella.

Vi ricordiamo che per la mancata formazione dei propri lavoratori sono previste, ai sensi art. 55 comma 5 lett c) D.lgs 81/2008, le seguenti sanzioni a carico del datore di lavoro: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315 a 17.097 euro per ogni lavoratore sprovvisto di attestato.

Per qualsiasi informazione su date, orari, costi, argomenti, programmi ministeriali e iscrizioni potete visitare l’area corsi.

 

*ATTENZIONE: Per lavoratori ai sensi della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro si intendono:

lavoratori dipendenti full time e part time, soci lavoratori, collaboratori a progetto, interinali, lavoratori occasionali, stagisti, e in generale “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari”.
 
NEWS N° 353 APRILE 2016 – SI AVVICINA IL TERMINE PER METTERSI IN REGOLA CON LE CONCESSIONE REGIONALI, PROROGATO IN EMILIA-ROMAGNA AL 30/06/2016 PDF Stampa E-mail

 

Per informazioni rivolgersi a: Silvia Fradici ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 11 Aprile 2016.

Concessioni per l’utilizzo della risorsa idrica.

Il 31 dicembre 2015 sono scadute molte concessioni per il prelievo di risorsa idrica da corsi d’acqua o mediante pozzi.

Ai titolari di tali concessioni che non avessero provveduto entro fine 2015 la Regione Emilia-Romagna consente di presentare domanda di rinnovo entro il 30 giugno 2016

Le domande di rinnovo vanno presentate come sempre al Servizio Tecnico di Bacino competente per territorio ( http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/suolo-bacino/servizi/canoni/canoni-acque-pubbliche/Canoni ).

La mancata presentazione della domanda di rinnovo entro il termine ultimo del 30 giugno 2016 rende la continuazione del prelievo illegittima ed una eventuale domanda presentata dopo tale scadenza comporta un iter istruttorio equiparato a quello di una nuova domanda.

Viceversa rimanendo entro il termine del 30 giugno l'utente può continuare il prelievo sino all'adozione del relativo provvedimento regionale di rinnovo, ovviamente nel rispetto degli obblighi previsti dalla concessione scaduta.

Concessioni per l’utilizzo di aree demaniali

Scade il prossimo 30 giugno 2016 il termine prorogato per presentare domanda di concessione in uso di aree demaniali, entro il quale si prevede che la sanzione amministrativa di cui all’articolo 21, comma 1, della LR Emilia-Romagna 14 aprile 2004, n. 7 , per l'utilizzo di superfici del demanio senza concessione possa essere applicata in misura ridotta (ossia pari alla metà del minimo edittale).

La Regione ha deciso di dare ai soggetti che usano il demanio a vario titolo (es. per agricoltura) l’opportunità di regolarizzare le occupazioni in essere presentando una domanda di concessione “in sanatoria”. Dunque entro il 30 giugno prossimo la presentazione dell’istanza con cui si dichiara l’occupazione e si richiede la concessione comporta conseguenze meno gravose rispetto a quelle che conseguirebbero ad un accertamento di occupazione effettuato dalla Pubblica Autorità.

Essa consente innanzitutto di poter proseguire l’occupazione sino alla conclusione del procedimento per il rilascio del titolo e l’applicazione della sanzione ridotta. Peraltro il presupposto per il rilascio della concessione è il pagamento di quanto dovuto per l’utilizzo pregresso dell’area.

La domanda va presentata al Servizio Tecnico di Bacino competente per il territorio nel quale è situata l’area demaniale utilizzata (http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/suolo-bacino/argomenti/demanio-idrico ).
 
NEWS N° 352 APRILE 2016 – MUD 2016 - INDICAZIONI OPERATIVE PDF Stampa E-mail


Per informazioni rivolgersi a: dott. Maurizio Spadavecchia, dott.ssa Maria Laura Benevelli, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo

Reggio Emilia, 13 Aprile 2016

Il D.P.C.M. 21 dicembre 2015 stabilisce che il modello di dichiarazione MUD previsto dal D.P.C.M. 17 dicembre  2014  (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 27 dicembre 2014), è confermato per la compilazione del MUD  relativo all’anno 2015 da presentare entro il 30 aprile 2016.

Rispetto allo scorso anno non sono state introdotte significative novità,pertanto ricordiamo quali soggetti sono tenuti all’adempimento MUD :


Comunicazione Rifiuti speciali
• Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
• Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
• Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
• Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ;
• Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00 ;
• Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (come previsto dall'articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).

Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
• soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 49/2014 (impianti che effettuano operazioni di trattamento e recupero dei RAEE)


Comunicazione Imballaggi
• Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti di cui all'articolo 221, comma 3, lettere a) e c).

• Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione rifiuti di imballaggio di cui all’Allegato B e C della parte IV del D.Lgs.  3 aprile 2006, n. 152


Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
• soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati

Comunicazione Veicoli Fuori Uso
• Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
• produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione anche quest’anno i produttori iniziali che producono, presso la propria unità locale, fino a 7 rifiuti e non utilizzano più di 3 destinatari e 3 trasportatori per ciascun rifiuto, possono utilizzare la Comunicazione rifiuti speciali semplificata su supporto cartaceo (o il nuovo programma reso disponibile sul sito di Ecocerved), mentre per tutti gli altri soggetti il MUD deve essere presentato esclusivamente per via telematica.

Ricordiamo che la scadenza per la presentazione della dichiarazione MUD è il 30 APRILE 2016

Nel caso vogliate ricorrere al nostro servizio, si consiglia di consegnare i dati relativi al 2015 con massimo anticipo possibile rispetto alla scadenza (30 aprile 2016), utilizzando i prospetti che possono essere scaricati CLICCANDO QUI

 

 
NEWS N° 351 APRILE 2016 – SCADENZA DIRITTI ANNUALI DI ISCRIZIONE PER I RECUPERATORI DI RIFIUTI IN REGIME SEMPLIFICATO E GLI AUTOSMALTITORI PDF Stampa E-mail

 

Per informazioni rivolgersi a: Silvia Fradici ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo )

Reggio Emilia, 11 Aprile 2016

Si ricorda che le Imprese che svolgono attività di recupero di rifiuti in regime semplificato (ai sensi dell’articolo 216 del D.Lgs.152/06) e gli Autosmaltitori (art. 215 del D.Lgs.152/06) devono versare il diritto annuale d’iscrizione entro il 30 aprile di ogni anno (ai sensi art.214, comm. 6,Dlgs 152/2006 e DM 350/1998).

L’entità della somma da versare è stabilita in relazione alle quantità complessive dei rifiuti “trattabili” annualmente (in base a quanto iscritto al Registro provinciale al momento della comunicazione), come da tabella seguente. Si tenga inoltre presente che per impianti dove si svolgano più attività (ad es. R3 e R5) le relative quantità vanno sommate per ottenere la Classe tabellare effettiva.

- Classe 1: quantità annua di rifiuti superiore o uguali a 200.000 t, € 774,69

- Classe 2: quantità annua di rifiuti superiore o uguale a 60.000 t e inferiore a 200.000 t, € 490,64

- Classe 3: quantità annua di rifiuti superiore o uguale a 15.000 t e inferiore a 60.000 t, € 387,34

- Classe 4: quantità annua di rifiuti superiore o uguale a 6.000 t e inferiore a 15.000 t, € 258,23

- Classe 5: quantità annua di rifiuti superiore o uguale a 3.000 t e inferiore a 6.000 t, € 103,29

- Classe 6: quantità annua di rifiuti inferiore a 3.000 t, € 51,65

Per l’intero territorio regionale il versamento deve essere eseguito su C.C. bancario come segue:

  • IBAN: IT 05 T 02008 02435 000104059154;
  • INTESTATARIO: ARPAE - Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, via Po n.5 - 40139 Bologna (BO);
  • CAUSALE: indicare la Provincia di pertinenza (ad es. REGGIO EMILIA), la tipologia di versamento (ad es. DIRITTI ISCRIZIONE 2016 per l’attività di recupero effettuata: es. R5, R13, etc.), il soggetto pagante (ad es. MARIO ROSSI SPA);
  • IMPORTO: variabile a seconda della classe di attività (cioè della quantità massima di rifiuti autorizzati) come da tabella.

NB Essendo le funzioni di tesoreria centralizzate a livello regionale può essere consigliabile perfezionare la pratica trasmettendo via email copia della ricevuta di pagamento all’ufficio tecnicamente competente per territorio

Ad esempio per quel che riguarda le aziende registrate a Reggio Emilia è possibile informare il geom. Tiziano Zuccoli (ex ufficio Ambiente della Provincia), presso SAC-ARPAE Sez di Reggio Emilia: nuovo indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo .