NEWS N° 375 LUGLIO 2017 – NOVITA’ IN EMILIA-ROMAGNA SU VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE, RIFIUTI E ALTRE MATERIE AMBIENTALI

Per informazioni rivolgersi a: dott.ssa Silvia Messori ( silviamessori@atseco.it ) 
Reggio Emilia, 28 luglio 2017

La Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16 del 18/07/2017, in vigore dal 02/08/2017, aggiorna l’ordinamento regionale in recepimento di disposizioni legislative statali su svariate materie attinenti all’ambiente.
Per quanto riguarda le disposizioni relative alla Valutazione di Impatto Ambientale viene modificata la L.R. n. 9/1999 andando a chiarire il campo di applicazione della verifica di assoggettabilità alla VIA (screening) e della VIA distinguendo in modo più chiaro tra obblighi dei progetti di nuova realizzazione rispetto a quelli di modifica di attività esistenti.
Vengono inoltre introdotte novità relativamente alle procedure, in particolare su: modalità di presentazione, conferenza di servizi e integrazioni volontarie.
Nel campo dei rifiuti vengono introdotte alcune modifiche relative al ciclo dei rifiuti di cui alla L.R. n. 16/2015 sull’economia circolare. Vengono inoltre specificate le sanzioni, comprese tra i 500 e i 5.000 euro, per i gestori degli impianti che trattano rifiuti che non rispettino l’obbligo di fornire le informazioni relative alla produzione e alla gestione dei rifiuti tramite il Sistema informativo regionale adottato dalla Regione.
Per quanto attiene la matrice acqua, vengono promossi i Contratti di fiume quali strumenti di pianificazione a scala di bacino e sottobacino idrografico, nonché le Convezioni con i Consorzi di bonifica per la gestione del reticolo idrografico minore; inoltre viene normato l’utilizzo del reticolo idrografico naturale e artificiale come mezzo di vettoriamento della risorsa idrica (con la previsione di un relativo canone specifico a carico dei concessionari al prelievo), sempre nel rispetto del Deflusso Minimo Vitale stabilito per il corso d’acqua.
Sono presenti inoltre indicazioni relative agli strumenti di pianificazione di competenza della Regione previsti dalle normative in materia ambientale, alle sanzioni sulle misure previste dalla pianificazione regionale sulla qualità dell’aria, alla forestazione, ai paesaggi protetti e alle aree di riequilibrio ecologico.