Per informazioni rivolgersi a: ing. Paolo Corradini (paolocorradini@atseco.it)
Reggio Emilia, 30 luglio 2018

La ISO (International Organization for Standardization) ha pubblicato lo scorso 19 giugno la versione finale dello standard per il sistema di gestione della sicurezza alimentare ISO 22000:2018. Il periodo di transizione previsto per le aziende già certificate con la precedente versione ISO 22000:2005 è di 3 anni, per cui dovranno transitare alla nuova versione 2018 entro il 19 giugno 2021. Dopo questa data la versione 2005 sarà ritirata e non più valida. Lo scopo della ISO 22000 è di armonizzare i requisiti per la gestione della sicurezza alimentare a livello globale.

Queste le principali modifiche proposte allo standard:

  1. Utilizzo della struttura di alto livello (HLS) dell’ISO: per rendere la vita più semplice alle aziende che utilizzano più di uno standard di sistema di gestione, la nuova versione di ISO 22000 segue la stessa struttura di tutti gli altri standard del sistema di gestione ISO, l’High Level Structure (HLS).
  2. L’approccio al rischio: lo standard include ora un approccio diverso alla comprensione del rischio. La norma opererà una distinzione tra il rischio a livello operativo (attraverso il metodo HACCP-Hazard Analysis Critical Control Point) e il rischio a livello strategico del sistema di gestione (rischio d’impresa), con la sua capacità di cogliere le opportunità al fine di raggiungere specifici obiettivi.
  3. Il ciclo PDCA: lo standard chiarisce il ciclo Plan-Do-Check-Act, che ha due cicli separati nello standard che lavorano insieme: uno copre il sistema di gestione e l’altro copre i processi operativi all’interno del sistema di sicurezza alimentare.
  4. Il processo operativo: viene fornita una chiara descrizione delle differenze tra termini chiave quali i Critical Control Point (CCP), Operational Prerequisite Programmes (OPRPs) e Prerequisite Programmes (PRPs).