Per informazioni rivolgersi a: dott.ssa Silvia Messori (silviamessori@atseco.it)
Reggio Emilia, 14 dicembre 2018

La Legge n. 132/18 di conversione del D.L. “Sicurezza” 113/18 introduce l’obbligo, per gli impianti di stoccaggio e/o trattamento rifiuti, di predisporre un piano di emergenza interna ai fini di:

  • controllare e circoscrivere gli incidenti per minimizzarne gli effetti e limitarne i danni,
  • mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti,
  • informare adeguatamente i lavoratori, i servizi di emergenza e le autorità locali competenti,
  • provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

Dal 4 dicembre 2018, data di entrata in vigore della legge, i gestori di impianti esistenti hanno tempo 90 giorni per predisporre il piano.
Tale piano è poi riesaminato e se necessario aggiornato dal gestore ad intervalli appropriati comunque non superiori a tre anni.

Viene inoltre previsto un piano di emergenza esterna, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti, la cui redazione e attuazione è affidata al prefetto, che deve provvedervi entro dodici mesi dal ricevimento delle informazioni necessarie che devono essere inviate da parte del gestore.

ATS-Consulenti Associati è a disposizione per implementare i piani di emergenza richiesti dalla nuova normativa.