Per informazioni rivolgersi a: dott. Maurizio Spadavecchia (mauriziospadavecchia@atseco.it)
Reggio Emilia, 27 febbraio 2019

Il 13 febbraio è entrata in vigore la Legge n. 12/2019 che ha convertito il DL 135/2018, cosiddetto “Decreto Semplificazioni”.

La Legge conferma l’abolizione del SISTRI dal 1 gennaio 2019 (dunque nessun contributo è più dovuto per l’anno 2019) e si riaffida ai consueti registri di carico e scarico, formulari e MUD per garantire la tracciabilità.

Con l’art. 6, comma 3, tuttavia risulta istituito dal 13 febbraio il nuovo sistema centralizzato, gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente, denominato Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.

Vi si dovranno iscrivere:

  • gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
  • i produttori di rifiuti pericolosi;
  • gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;
  • gli enti e le imprese che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;
  • i Consorzi istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; nonché
  • con riferimento ai rifiuti non pericolosi, i soggetti di cui all’art. 189, comma 3, del DLgs 152/06: nella versione ante SISTRI “chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti, compresi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, ovvero svolge le operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti, nonché’ le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi ed i consorzi istituiti con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto.

Dunque attenzione in quanto il nuovo Registro nazionale rifiuti, rispetto al SISTRI, pare ampliare in modo significativo la platea dei soggetti obbligati, coinvolgendo anche i gestori di rifiuti non pericolosi.

Le modalità di adesione (anche volontaria), organizzazione e funzionamento; i termini di iscrizione e pagamento del relativo contributo (neanche a dirsi!); le sanzioni amministrative per le inadempienze saranno definiti dal Ministero dell’Ambiente con un prossimo decreto.

Sarà cura di ATS-Consulenti Associati mantenere un’informazione tempestiva e soprattutto offrire costante supporto in conformità ad ogni ulteriore, attesa, normativa in materia.