Per informazioni rivolgersi a: dott.ssa Silvia Messori (silviamessori@atseco.it); dott.sa Maria Laura Benevelli (mariabenevelli@atseco.it); dott. Maurizio Spadavecchia (mauriziospadavecchia@atseco.it)
Reggio Emilia, 01 marzo 2019

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2018 è stato approvato il nuovo modello di comunicazione.

Rispetto al vecchio DPCM 28/12/2017 non vi sono variazioni dei soggetti obbligati a presentare il MUD; di seguito li ricordiamo per comodità:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).
  • Gestori degli impianti portuali di raccolta e dei servizi portuali di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico (art. 4, c. 6, D.Lgs. 182/2003).
  • Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso disciplinati dal D.Lgs. 209/2003 e dei relativi componenti e materiali.
  • Impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
  • Soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. 49/2014
  • Soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.
  • Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.

Confermati sono anche i Soggetti esonerati dal MUD:

  • La Legge 28 dicembre 2015 n. 221, stabilisce che gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile, così come i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02 (servizi di barbiere e parrucchiere, attività degli istituti di bellezza e di tatuaggio e piercing), non sono più tenuti a presentare il MUD.
  • Sono esonerati anche le imprese e gli enti che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi.

Con il nuovo MUD sono state introdotte alcune limitate modifiche alle informazioni da trasmettere che riguardano le dichiarazioni presentate dai soggetti che svolgono attività di recupero e trattamento dei rifiuti e i Comuni.

Soprattutto si fa rilevare che la scadenza per la presentazione del nuovo MUD 2019 è slittata al 22 giugno 2019 a causa del ritardo nella pubblicazione del Decreto, che si è avuta solo il 22 febbraio scorso (Sup. Ord. alla G.U. n. 45 del 22 febbraio 2019).

Nel caso vogliate usufruire del nostro servizio, che partirà comunque a giorni non appena gli sportelli telematici degli Enti preposti saranno attivati, consigliamo comunque di inviarci i dati relativi al 2018 col massimo anticipo possibile rispetto alla scadenza del 22 giugno (ovvero di contattarci direttamente, specialmente dove si necessiti di un nostro contributo attivo per il controllo dei registri di carico e scarico e/o l’estrazione da questi dei dati necessari al MUD).

Potete procedere all’accesso diretto al servizio proposto da ATS, utilizzando prospetti ed istruzioni che possono essere scaricati (Clicca qui) , o rivolgendovi ai nostri uffici e tecnici competenti.