11/03/2014

NEWS N° 311 MARZO 2014 – SISTRI: confermata la sospensione delle sanzioni SISTRI fino al 31/12/2014

 
Per informazioni rivolgersi a:  dott. Maurizio Spadavecchia (mauriziospadavecchia@atseco.it)

Reggio Emilia, 02 Marzo 2014

 

Come ampiamente previsto (vedi ns news n 309) vi informiamo che con la conversione in legge, , del cd. “Decreto Milleproroghe”, (Legge 27 febbraio 2014, n. 15 G. U. 28/02/2014, n. 49) il Senato ha confermato la sospensione delle sanzioni SISTRI fino al 31/12/2014 (che quindi si applicheranno solo a partire dal 1° gennaio 2015) e l’estensione alla stessa data del c.d. “doppio binario”, ossia del periodo transitorio durante il quale i soggetti obbligati ad utilizzare il SISTRI, (senza incorrere in nessuna sanzione qualora non lo facessero), devono al contempo osservare anche le prescrizioni relative ai registri di carico e scarico e formulari per le quali, in caso di inadempienze continueranno ad essere applicate le attuali sanzioni.

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Di seguito riportiamo una tabella riepilogativa degli obblighi e delle scadenze, nonché l’elenco delle altre novità introdotte dalla Legge  125/2013.

  

SOGGETTI OBBLIGATI

DATA DI AVVIO SISTRI SENZA SANZIONI

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ATTENZIONE!! Permangono fino al 31/12/2014  le sanzioni previste per formulario e registri c/sc

DATA DI AVVIO SISTRICON SANZIONI

·       Enti o imprese che raccolgono o trasportanorifiuti speciali pericolosi a titolo professionale;

·       Enti o imprese che trasportano i propri rifiuti pericolosi in quantità che eccedano trenta chilogrammi al giorno o trenta litri al giorno;

·        Enti o imprese vettori stranieri che, a titolo professionale, effettuano trasporti di rifiuti speciali pericolosi esclusivamente all’interno del territorio nazionale, ovvero in partenza dal territorio nazionale e verso Stati esteri

1/10/2013

 

1/1/2015

·       Enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti special pericolosi;

·       Nuovi produttori di rifiuti speciali pericolosi, cioè enti o imprese che sottopongono i rifiuti speciali pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti speciali pericolosi, diversi per natura o composizione rispetto a quelli trattati

·        Enti o imprese che effettuano commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi sia i rifiuti speciali che quelli urbani

·        soggetti dell’intermodalità a cui sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto

·       Enti o imprese[1] produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi

·       imprese che trasportano i rifiuti speciali pericolosi da loro stessi prodotti entro i trenta chilogrammi al giorno o trenta litri al giorno e iscritte all’Albo nazionale ai sensi dell’articolo 212, comma 8, del d.lgs. n.152/2006

3/3/2014

·       Enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano operazioni di stoccaggio (D15 o R13) dei propri rifiuti all’interno del luogo di produzione

·       i Comuni e le imprese di trasporto di rifiuti urbani del territorio della Regione Campania

 


[1] esclusi dunque i professionisti: medici, veterinari, ecc.