19/02/2021

NEWS N° 497 FEBBRAIO 2021 – BONUS INVESTIMENTI 4.0 SULLE COMPONENTI “MACCHINA” INSTALLATE SU VEICOLI

Per informazioni rivolgersi a  dott.ssa Angela Zanini (angelazanini@atseco.it)
Reggio Emilia, 19 Febbraio 2021

Con le Risposte a interpelli 12 novembre 2020, n. 542 e 544, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che possono beneficiare del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, gli investimenti effettuati su veicoli limitatamente alla parte qualificabile alla stregua di “macchina”.

I quesiti

In particolare, il quesito posto nella risposta n. 542/2020, riguarda l’applicabilità del credito d’imposta nella misura del 40% prevista dall’art. 1, comma 189, della legge n. 160/2019 agli investimenti aventi a oggetto:

  • un parco mezzi autocompattatori: autocarri e/o semirimorchi (con motore ausiliario) targati con appositi dispositivi di carico automatizzato dei rifiuti, oltre a dispositivi per la loro compattazione, scarico e il trasporto presso i centri di raccolta e/o conferimento”; 
  • “un parco mezzi autospazzatrici classificati sia come autocarri che mezzi d’opera, con apposita attrezzatura per il lavaggio, aspirazione e la spazzatura delle strade urbane”.

Il quesito posto nella risposta n. 544/2020, riguarda l’applicabilità del credito d’imposta 4.0 agli investimenti concernenti “due nuovi mezzi, nello specifico n. 1 autobetoniera ed una betonpompa”.

In entrambi i quesiti si ipotizza che i beni siano riconducibili alla voce punto elenco 11 del primo gruppo di detto Allegato A, concernente: “macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici)”.


Parere dell’Agenzia delle Entrate

Tenuto conto delle caratteristiche tecniche, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il credito d’imposta beni strumentali 4.0 deve ritenersi applicabile ai suddetti beni limitatamente alla parte qualificabile alla stregua di “macchina” ai sensi della c.d. “Direttiva Macchine”.

In particolare:

  • nel caso dell’interpello n. 542, alle componenti e alle attrezzature idonee a realizzare lo specifico “lavoro” di raccolta e compattazione dei rifiuti (nel caso degli autocompattatori) ovvero di lavaggio/spazzatura delle strade (nel caso delle autospazzatrici);
  • nel caso dell’interpello n. 544, al costo riferibile all’insieme delle componenti e attrezzature idonee a realizzare lo specifico “lavoro” di carico e scarico dei materiali di impiego dell’attività edilizia (calcestruzzo preconfezionato) e che, inoltre, possono completare, anche durante il loro spostamento su mezzi di trasporto, il ciclo produttivo del calcestruzzo.

A tal fine, peraltro, non è comunque di ostacolo la circostanza che tali componenti e attrezzature siano installate su di un bene che si qualifica come “veicolo”, in quanto tale escluso in via di principio dalla disciplina agevolativa.

 

ATS Consulenti Associati è in grado di:

  • effettuare tutte le analisi iniziali circa la riconducibilità dei beni tra quelli agevolabili;
  • gli accertamenti di natura tecnica di sussistenza delle caratteristiche tecnologiche riferibili al paradigma 4.0;
  • rilasciare le perizie tecniche giurate richieste dalla normativa.