17/03/2021

NEWS N° 504 MARZO 2021 – NUOVO REGOLAMENTO MINISTERIALE PER IL RECUPERO DEI RIFIUTI DI CARTA E CARTONE. ENTRO IL 23 AGOSTO 2021 VANNO PRESENTATI AGGIORNAMENTI PER LE AUTORIZZAZIONI ESISTENTI

Per informazioni rivolgersi a: dott. Maurizio Anceschi (maurizioanceschi@atseco.it)
Reggio Emilia, 17 marzo 2021

È stato pubblicato sulla G.U. n. 33 del 9 febbraio 2021 il Decreto del Ministero dell’Ambiente 22 settembre 2020 n. 188 “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.

Questo DM, in vigore dal 24 febbraio 2021, stabilisce aggiornate modalità e criteri per i quali i materiali di carta e cartone derivanti dal trattamento di recupero cessano di essere considerati rifiuti, come previsto dall’art. 184-ter del Testo Unico dell’Ambiente, e possono dunque essere liberamente utilizzati per specifici scopi, in sostituzione di materie prime vergini.

I recuperatori di tali rifiuti (attività R3Riciclaggio/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi … ), a ciò autorizzati vuoi tramite AIA o con Autorizzazione Unica “ordinaria” al trattamento di rifiuti; vuoi esercenti detta attività in “regime semplificato”, mediante comunicazione art. 216 del TUA, hanno 180 giorni di tempo per presentare all’Autorità Competente apposite istanze di aggiornamento, conformando le proprie procedure ed attività al nuovo regolamento.

In particolare il DM Ambiente n. 188 prevede che possano essere avviati a recupero rifiuti di carta e cartone corrispondenti ai seguenti codici EER:

  1. 15 01 01 imballaggi di carta e cartone;
  2. 15 01 05 imballaggi compositi;
  3. 15 01 06 imballaggi in materiali misti;
  4. 20 01 01 carta e cartone;
  5. 19 12 01 carta e cartone prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata di rifiuti urbani e speciali;
  6. 03 03 08 scarti della selezione di carta e cartone destinati ad essere riciclati, limitatamente ai rifiuti provenienti dalle attività di trasformazione dei prodotti a base cellulosica.

Non sono viceversa ammessi rifiuti di carta e cartone selezionati da rifiuto indifferenziato.

Si privilegia inesorabilmente la separazione e selezione all’origine del rifiuto, con l’evidente finalità di nobilitare la qualità e massimizzare il valore di mercato della “materia seconda” recuperata.

Il DM richiama in modo stringente, sin dall’accettazione del rifiuto in ingresso e per tutte le fasi del trattamento di recupero, il rispetto della Norma UNI EN 643:2014Carta e cartone – Lista europea delle qualità unificate di carta e cartone da riciclare”.

Il sistema di controllo dei rifiuti in ingresso (e si riporta di seguito uno stralcio dal punto b dell’Allegato 1 del DM 188):

… deve garantire il rispetto dei seguenti obblighi minimi:

  • accettazione dei rifiuti da parte di personale con appropriato livello di formazione e addestramento;
  • esame della documentazione di corredo del carico dei rifiuti in ingresso per accertare la presenza di eventuali contaminazioni da sostanze pericolose, ed adottare ulteriori opportune misure di monitoraggio attraverso il campionamento e le analisi;
  • controllo visivo del carico di rifiuti in ingresso;
  • controlli supplementari, anche analitici, a campione ogniqualvolta l’analisi della documentazione e/o il controllo visivo indichino tale necessità.
  • pesatura e registrazione dei dati relativi al carico in ingresso;
  • stoccaggio dei rifiuti in area dedicata;
  • procedura scritta per la gestione, la tracciabilità e la rendicontazione delle non conformità;
  • quantificazione e registrazione dei dati relativi al carico in ingresso;
  • analisi merceologica da prevedere almeno con cadenza annuale nel piano di gestione qualità.

Nonché una

“… lista di misure specifiche minime da implementare:

1) lo scarico dei rifiuti di carta e cartone deve avvenire sotto il controllo di personale qualificato il quale:

  1. provvede alla selezione dei rifiuti di carta e cartone che devono corrispondere a quanto elencato alle precedenti lettere a), b), c), d), e) e f);
  2. rimuove e mantiene separato qualsiasi materiale estraneo ai rifiuti di carta e cartone, ossia qualsiasi rifiuto corrispondente a quanto elencato alla precedente lettera g);

2) i rifiuti di cui al punto 1.b) … sono identificati e avviati ad operazioni di recupero diverse da quelle finalizzate alla produzione di carta e cartone recuperati ovvero a operazioni di smaltimento;

3) quando i rifiuti di carta e cartone sono depositati nell’ area di messa in riserva, questa deve essere dedicata unicamente ed inequivocabilmente a tali rifiuti;

4) l’area di cui al punto 3 … non deve permettere la miscelazione anche accidentale dei rifiuti di carta e cartone conformi con altri rifiuti di diversa natura; a tal fine può risultare idoneo l’uso di muri di contenimento, new jersey, vasche di raccolta o distanze tali da evitare la miscelazione anche accidentale dei rifiuti di carta e cartone conformi con altri tipi di rifiuti;

5) le successive fasi di movimentazione dei rifiuti di carta e cartone avviati alla produzione di carta e cartone recuperati avvengono in modo tale da impedire la contaminazione degli stessi con altri rifiuti o con altri materiali estranei;

6) il personale addetto alla selezione, separazione e movimentazione dei rifiuti di carta e cartone è qualificato alle operazioni di cui ai punti precedenti (da 1 a 5) e riceve un addestramento idoneo.

Per finire si sottolinea che il DM n. 188 prevede che:

  • il gestore del trattamento di recupero applichi … un sistema di gestione della qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001 certificato da un organismo accreditato …”; dotandosi altresì di un manuale della qualità comprensivo di procedure operative e di piano di campionamento, per il controllo delle caratteristiche di conformità alla norma UNI EN 643 (v. art. 6)
  • venga redatta, al termine del processo produttivo di ciascun lotto, una dichiarazione di conformità (sottoforma di autodichiarazione sostitutiva di atto notorio, utilizzando il modulo di cui all’Allegato 3 del DM, che per Vs comodità vi abbiamo trasposto e reso scaricabile) da inviare all’autorità competente e all’agenzia di protezione ambientale territorialmente competente.

Tante dunque le novità da valutare, che specialmente per le attività meno strutturate e di minori dimensioni possono comportare un notevole aggravio di adempimenti e di costi. E che dunque vanno pianificate e affrontate per tempo.

I nostri uffici sono a disposizione per fornire assistenza sia per l’implementazione dei sistemi di gestione della qualità, accompagnandovi nel conseguente percorso di certificazione, sia per l’approntamento e la presentazione delle istanze di adeguamento dei titoli abilitativi ambientali alle Autorità Competenti.

 

Come nota finale a margine si evidenzia che, con l’approvazione del DM n. 188/2021, siano attualmente 8 i regolamenti, pienamente efficaci, di attuazione dell’art. 184-ter del Testo Unico Ambiente in materia di cessazione della qualifica di rifiuto (o anche EOW, End of Waste):

Decreto Oggetto
Regolamento (UE) n. 333/2011 Rottami metallici
Regolamento (UE) 1179/2012 Rottami vetrosi
Regolamento (UE) 715/2013 Rottami di rame
Decreto 14 febbraio 2013 n. 22 Combustibile Solido Secondario (CSS)
Decreto 28 marzo 2018 n. 69 Conglomerato bituminoso (Fresato d’asfalto)
Decreto 15 maggio 2019 n. 62 Prodotti assorbenti per la persona (PAP)
Decreto 31 marzo 2020 n. 78 Gomma riciclata da pneumatici fuori uso (PFU)
Decreto 09 febbraio 2021 n. 188 Carta e Cartone