31/03/2021

NEWS N° 507 MARZO 2021 – RECUPERO RIFIUTI URBANI: SPOSTATA AL 31 MAGGIO LA SCELTA TRA MERCATO O SERVIZIO PUBBLICO

Per informazioni rivolgersi a: dott. Maurizio Anceschi (maurizioanceschi@atseco.it)
Reggio Emilia, 31 marzo 2021

Con il DL “Sostegni” (ovvero DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.) il Governo ha fissato al 31 maggio 2021 la scadenza utile per le utenze non domestiche al fine di comunicare la scelta sulla gestione dei propri rifiuti urbani per il prossimo quinquennio.

Si tratta della opzione “… di cui all’articolo 3, comma 12,  del  decreto legislativo 3 settembre  2020,  n.  116  con la quale le imprese possono esercitare il diritto di affidare i propri rifiuti urbani (ex Speciali assimilabili, oggi divenuti Urbani per legge su tutto il territorio nazionale), in toto o in parte, a recuperatori privati anziché al servizio pubblico.

L’art. 30, comma 5, del DL n. 41 dispone che “… La scelta delle utenze non domestiche … deve  essere  comunicata  al comune, o  al  gestore  del  servizio  rifiuti  in  caso  di  tariffa corrispettiva, entro il 31 maggio di ciascun anno.

A parte il riferimento agli anni successivi, che appare un refuso in quanto stiamo parlando di tempistiche del tutto eccezionali legate alla pandemia in corso ed altrimenti incompatibili con le esigenze di programmazione della Pubblica Amministrazione e anche delle imprese, quella del 31 maggio 2021 è dunque una scadenza certa e omogenea nazionalmente.

Di conseguenza sembra da ritenersi superata ed automaticamente prorogata la scadenza del 31 marzo, indicata dalla sola Regione Emilia-Romagna con la propria LR n. 11/2020 (artt. 14 e 15).

Resta invece un utile riferimento della Legge Regionale, da confermare, la modalità della comunicazione da presentare sia al Comune che al gestore del servizio pubblico di igiene urbana.

Nella Comunicazione (cliccare per scaricare nostra versione esemplificativa)  l’Utente Non Domestico deve dichiarare “… i quantitativi dei rifiuti da avviare a recupero, distinti per codice EER e stimati sulla base dei quantitativi prodotti nell’anno precedente, nonché la durata del periodo, non inferiore a cinque anni, per cui si intende esercitare tale opzione. Alla comunicazione deve essere allegata idonea documentazione, anche nella modalità dell’autocertificazione, comprovante l’esistenza di un accordo contrattuale con il soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti.

A chi opterà per il recupero dei propri RU in forma “autonoma” la Regione Emilia-Romagna impone (art. 14 cm. 4), entro il 28 febbraio di ogni anno, di “comunicare, al comune e al gestore del servizio pubblico di riferimento, i quantitativi dei rifiuti urbani avviati a recupero nell’anno precedente dando specifica evidenza a quelli avviati a riciclo”, per ottenere il corrispettivo risparmio in termini di tassa/tariffa.

Si rimanda alle precedenti news N° 498  e news N° 502 per l’esame della novità normativa, efficace per le imprese dal 1° gennaio 2021, che ha portato all’abrogazione della nozione di Rifiuti Speciali Assimilabili.