7/06/2021

NEWS N° 518 GIUGNO 2021 – EMISSIONI IN ATMOSFERA: RELAZIONE ENTRO IL 27.08. 2021 PER CHI UTILIZZA SOSTANZE PERICOLOSE NEL CICLO PRODUTTIVO

Per informazioni rivolgersi a: Maria Benevelli (mariabenevelli@atseco.it); Maurizio Anceschi (maurizioanceschi@atseco.it)
Reggio Emilia, 07 giugno 2021

 

Il Decreto Legislativo 30 luglio 2020 n. 102 ha apportato diverse novità al quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera, intervenendo ancora una volta su la Parte Quinta del TUA (Testo Unico Ambiente), ovvero il D.Lgs. n. 152/2006

Tra le principali modifiche apportate ricordiamo nella nuova stesura l’art. 271 (che riguarda i “valori limite di emissione e prescrizioni per gli impianti e le attività”) presenta il comma 7 bis che introduce nuovi adempimenti e obblighi per i gestori di stabilimenti che utilizzano 

  • Sostanze con indicazioni di pericolo H340 – H350, H350i, – H360, H360F, H360D, H360FD, H360Fd, H360Df (mutagene; cancerogene; tossiche per la riproduzione)
  • Sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevate (come da Tab. A2 in parte II° dell’Allegato I alla Parte V del D.Lgs. n. 152/06)
  • Sostanze estremamente preoccupanti del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (regolamento REACH); anche conosciute come Candidate List o sostanze SVHC (il cui elenco è semestralmente aggiornato sul sito dell’Agenzia Europea dei prodotti Chimici – ECHA: https://echa.europa.eu/it/candidate-list-table).

La nuova norma richiama innanzitutto il principio di precauzione: tutte le sostanze utilizzate ricadenti in queste categorie di attenzione devono essere sostituite non appena tecnicamente ed economicamente possibile nei cicli produttivi.

Nel frattempo gli stabilimenti in cui tali sostanze vengono utilizzate nei cicli produttivi da cui derivano le emissioni devono inviare alla autorità competente una RELAZIONE in cui viene valutata la disponibilità di alternative e in cui si esaminano la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione di queste sostanze.

Questa RELAZIONE deve essere presentata:

  • Entro un anno dall’entrata in vigore del decreto per chi era in esercizio al 28.08.2020, quindi entro il 28.08.2021
  • Ogni 5 anni a partire dal rilascio o rinnovo dell’autorizzazione, per le emissioni autorizzate successivamente al 28.08.2020;

Gli stabilimenti in esercizio al 28.08:2020 inoltre dovranno presentare una domanda di adeguamento della propria autorizzazione entro il 01.01.2025.

Poiché la classificazione di pericolo delle sostanze è soggetta a periodica revisione in base al progresso scientifico (ad esempio l’aggiornamento della lista SVHC ad opera dell’Agenzia europea deputata ha cadenza semestrale, a gennaio e luglio di ogni anno solare), potrà sempre verificarsi il caso di stabilimenti che ricadranno in futuro nel comma 7 bis a seguito di modifica di classificazione anche di una sola delle sostanze in uso.

Un’azienda che si troverà in tale condizione dovrà presentare istanza di adeguamento dell’autorizzazione entro 3 anni dalla modifica della classificazione della sostanza (allegando la relazione tecnica esplicativa prevista dalla norma).

L’inevitabile conseguenza è che ogni Azienda dovrebbe prestare costante attenzione alla conoscenza (mantenendo aggiornata la relativa documentazione da tenere a disposizione in caso di controlli) e alla valutazione (con l’intento di ricercare sempre le alternative meno pericolose) di ciò che entra nel proprio processo di lavorazione.

SANZIONI

Si precisa che, in caso di omessa presentazione della relazione o dell’adeguamento dell’autorizzazione nei termini sopra riportati, sono previste sanzioni amministrative da un minimo di € 500 ad un massimo di € 2.500 (art. 279, cm, 3 del TUA).

ATTENZIONE

Una prima essenziale verifica della presenza di sostanze di cui al comma 7 bis può essere effettuata esaminando i punti 2, 3, 15 e 16 delle Schede Dati di Sicurezza, SDS, relative a materie prime, reagenti, additivi, semilavorati, ecc. che rientrano nel proprio processo di lavorazione.

IMPORTANTE: dato l’aggiornamento periodico delle classificazioni chimiche di sostanze e miscele le Schede di Sicurezza devono essere richieste ai propri fornitori in versione aggiornata!

 

I nostri uffici restano a disposizione per affrontare i problemi legati al rispetto di questa imminente scadenza; e più in generale per accompagnarvi nella valutazione circa l’uso di sostanze e miscele pericolose in azienda.