11/06/2021

NEWS N° 519 GIUGNO 2021 – DECRETO SOSTEGNI BIS: AMPLIATO L’UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA BENI MATERIALI NON 4.0 IN UNICA SOLUZIONE

Per informazioni rivolgersi a: finanzaagevolata@atseco.it
Reggio Emilia, 11 giugno 2021

Decade il limite dei 5 milioni di fatturato previsto dalla legge di bilancio per poter fruire in un’unica quota, anziché tre,  il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali non 4.0.

Lo prevede un articolo presente nel testo del Decreto legge recante “Misure urgenti per il sostegno alle imprese, al lavoro e alle professioni, per la liquidità, la salute e i servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”, il cosiddetto Decreto Sostegni bis.

Il c.d. Decreto Sostegni-bis approvato dal CdM il 20.05.2021 prevede infatti interventi a favore delle imprese articolati in 7 linee d’azione, tra cui, con uno stanziamento di circa 9 miliardi di euro, accesso al credito e liquidità delle imprese.

Tra le misure di sostegno alla liquidità il Decreto interviene modificando le regole di fruizione della nuova disciplina del credito d’imposta investimenti in beni strumentali, prevedendo l’estensione anche ai soggetti con ricavi superiori o pari a 5 milioni di euro della facoltà di utilizzo in compensazione del credito d’imposta su beni materiali ordinari in unica soluzione.

Il Decreto Sostegni bis ammette pertanto la possibilità di velocizzare il recupero dell’agevolazione per un numero ulteriore di soggetti, rispetto a quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

La compensazione in un’unica quota annuale, in luogo delle ordinarie tre quote annuali di pari importo, è estesa, indipendentemente dal volume dei ricavi o compensi realizzati dal soggetto beneficiario (imprese ed esercenti arti o professioni), agli investimenti in:

  • beni strumentali materiali non 4.0 ovvero diversi da quelli indicati nell’allegato A annesso alla L. 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017);
  • effettuati a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2021.

Prima della modifica in esame le regole di fruizione della disciplina del credito d’imposta investimenti in beni strumentali, applicabile per investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2022 ovvero al 30.06.2023 (a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), prevedevano, al comma 1059 dell’articolo 1 L. 178/2020 (c.d. Legge di Bilancio 2021), l’ordinaria compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno:

  • di entrata in funzione del bene, per beni materiali e immateriali ordinari;
  • di interconnessione, per beni materiali e immateriali 4.0, con facoltà di fruizione in misura ridotta (vale a dire con l’aliquota dei beni ordinari) a partire dall’anno di entrata in funzione.

Non cambiano invece le regole di utilizzo previste per il 2021 per le altre tipologie di beni e per quelli immateriali e materiali rientranti nell’ambito dell’Industria 4.0, il credito d’imposta si recupera in 3 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno di interconnessione del bene.