22/12/2021

NEWS N° 535 DICEMBRE 2021 – ETICHETTATURA AMBIENTALE IMBALLAGGI DAL 01.01.2022

Per informazioni rivolgersi a: Maria Benevelli (mariabenevelli@atseco.it); Maurizio Anceschi (maurizioanceschi@atseco.it)
Reggio Emilia, 22 dicembre 2021

Il Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 116 (che recepisce, tra l’altro, la Direttiva UE 2018/852 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio) ha apportato una serie di modifiche al comma 5 dell’art. 219 del D. Lgs. 152/2006 relativamente ai “criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”.

In particolare, la norma impone che tutti gli imballaggi siano “opportunamente etichettati secondo modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché per fornire una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.

A ciò viene aggiunto l’obbligo, per i produttori, di indicare – ai fini dell’identificazione e della classificazione dell’imballaggio – la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della Decisione 97/129/CE.

Quindi, questi aggiornamenti normativi hanno introdotto, due importanti novità a partire dal 01.01.2022:

  • l’etichettatura ambientale degli imballaggi diventa obbligatoria e dovrà essere attuata sulla base di quanto disposto dalle norme UNI;
  • l’obbligo per i produttori, definiti dall’art. 218, lettera r del D. Lgs. n. 152/2006 come “i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiale di imballaggio”), di indicare la natura dei materiali di imballaggio utilizzati.
  • Gli articoli privi dei requisiti ivi prescritti già immessi in commercio o etichettati al 1°gennaio 2022 potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte in presenza della tracciabilità dei lotti di produzione e/o delle fatture di acquisto.


SOGGETTI OBBLIGATI

Il comma 5 dell’art. 219 individua i produttori degli imballaggi come soggetti obbligati ad assicurare che l’informazione circa la composizione dell’imballaggio sia veicolata lungo tutta la filiera: sono loro infatti i soggetti che conoscono esattamente la composizione dell’imballaggio.

Tuttavia, le sanzioni riguardano chiunque immetta sul mercato imballaggi privi di etichettatura.

Pertanto, si ritiene che i soggetti obbligati ad assicurare la corretta etichettatura ambientale siano:

  • i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio;
  • i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento, gli utenti di imballaggi e gli importatori di imballaggi pieni.

Quindi, tutti i soggetti che imballano la propria merce devono assicurarsi che gli imballaggi utilizzati siano correttamente etichettati!

Gli operatori che alla data del 31 dicembre 2021 hanno nel proprio magazzino scorte di prodotti privi dei requisiti previsti dalla normativa ivi indicata possono utilizzarli e/o commercializzarli fino ad esaurimento, ma devono dimostrare la tracciabilità dei lotti di produzione prodotti entro il 31.12.2021 oppure le fatture di acquisto sempre entro la data del 31.12.2021. La presenza entro la data del 31.12.2021 deve essere documentata in modo inequivocabile. Per tali scorte la norma non prevede un tempo di “smaltimento” nel mercato.


INFORMAZIONI CHE DEVONO ESSERE RIPORTATE SULL’IMBALLAGGIO

L’imballaggio deve indicare, ai fini della sua identificazione e classificazione, la natura del/i materiale/i utilizzato/i e la destinazione del suo corretto smaltimento a seconda che si consideri il canale B2B oppure il canale B2C.

Gli imballaggi devono essere muniti dell’opportuna marcatura (apposta sull’imballaggio stesso o sull’etichetta oppure su canali digitali), la quale deve essere chiaramente visibile e di facile lettura, e permanere anche all’apertura dell’imballaggio stesso. Per tale marcatura bisogna far riferimento alla Decisione 97/129/CE.


SANZIONI

L’articolo 261, comma 3 del D. Lgs. 152/2006 dispone che: “La violazione dei divieti di cui all’articolo 226, commi 1 e 4, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemiladuecento euro a quarantamila euro. A chiunque immette sul mercato interno imballaggi privi dei requisiti di cui all’articolo 219, comma 5, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 25.000 euro.[i]

Sia CONAI, che Unioncamere che diverse associazioni di categoria hanno approntato strumenti e guide per orientare le imprese nella scelta della corretta etichettatura.
Anche i ns Uffici potranno, al bisogno, offrire il necessario supporto.

[i] Come modificato dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 196 (v. art. 15 cm.3).