13/06/2024
NEWS N° 616 GIUGNO 2024 – NORMATIVA WHISTLEBLOWING 2024: ADEGUARSI PER EVITARE LE SANZIONI
Per informazioni rivolgersi a: Dott.ssa Carmela Esposito (carmelaesposito@atseco.it) – Centralino: 0522/701079
Reggio Emilia, 13 Giugno 2024
Dal 17 dicembre 2023 l’obbligo di istituire un canale di segnalazione interno dedicato alla gestione delle segnalazioni è stato esteso anche alle imprese con una media di almeno 50 lavoratori subordinati, nonché alle imprese che a prescindere dal numero di subordinati rientrano nei settori sensibili, oppure nell’ambito di applicazione del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
Come fare per adeguarsi?
- Rendere disponibile un canale di segnalazione interno efficace che garantisca un ambiente di segnalazione sicuro e confidenziale per i whistleblower che decidono di denunciare attività illecite.
- Affidare la gestione dei canali interni ad una persona o ad un ufficio interno o ad un soggetto esterno autonomo con personale specificamente formato.
- Adottare una procedura per regolamentare in modo preciso la gestione delle segnalazioni.
- Mettere a disposizione dei possibili segnalanti informazioni chiare sul canale, sulle procedure e sui presupposti per effettuare le segnalazioni interne o esterne.
- Garantire misure di tutela per i segnalanti, consistenti in particolare nella riservatezza della loro identità.
Sanzioni per mancato adeguamento
La mancata istituzione di un canale di segnalazione per il Whistleblowing adeguato può comportare una sanzione da 10.000 a 50.000 euro, al verificarsi delle seguenti ipotesi:
- mancata istituzione dei canali di segnalazione;
- mancata adozione delle procedure per effettuare e gestire le segnalazioni;
- adozione di procedure non conformi a quelle fissate dal D.Lgs. n. 24/2023;
- mancato svolgimento dell’attività di verifica e dell’analisi delle segnalazioni ricevute;
- comportamenti ritorsivi;
- ostacoli alla segnalazione o tentativi di ostacolarla;
- violazione dell’obbligo di riservatezza circa l’identità del segnalante.
E’ prevista anche una sanzione da 500 a 2.500 euro che ANAC può applicare al segnalante, nei cui confronti venga accertata anche con sentenza di primo grado, la responsabilità civile per diffamazione o calunnia nei casi di dolo o colpa grave.
La nostra consulenza:
ATS – CONSULENTI ASSOCIATI con la propria competenza multidisciplinare potrà:
- occuparsi per voi della progettazione ed implementazione di un Sistema Whistleblowing a norma di legge, supportandovi anche per i necessari ed ulteriori adempimenti in materia di riservatezza e protezione dei dati (GDPR Privacy);
- assumere per voi l’incarico di ricevere e gestire le eventuali segnalazioni assicurando il pieno rispetto di tutti i requisiti previsti dalla Direttiva Whistleblowing.