26/10/2020

NEWS N° 490 OTTOBRE 2020 – EMERGENZA CORONAVIRUS – MODIFICA DEFINIZIONE DI CONTATTO STRETTO IN AMBIENTE CHIUSO E IMPATTO SULLE AZIENDE

Per informazioni rivolgersi a: Marco Cremaschi ( marcocremaschi@atseco.it)
Reggio Emilia 26 ottobre 2020

Vi informiamo di una importante modifica intervenuta sulla definizione di “contatto stretto” (riportata nel sito del Ministero della Salute). Ricordiamo che per “contatto stretto” si intendono quei soggetti a cui le autorità sanitarie possono imporre la quarantena.

La precedente definizione di contatto stretto comprendeva fra le altre ipotesi anche:

  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;

In seguito alla modifica oggi il medesimo caso e descritto come segue:

  • una persona che si è trovata in ambiente chiuso con un caso COVID-19, in assenza di DPI idonei

Risulta evidente che se in passato per essere escluso dalla definizione di contatto stretto in ambiente chiuso era sufficiente mantenere una distanza superiore a 2 m o limitare il tempo a meno di 15 minuti indipendentemente dall’uso o meno di protezioni, oggi si è ribaltata completamente la logica e l’unico parametro utile è l’uso continuativo dei DPI idonei (mascherina) indipendentemente dal tempo e dalla distanza di sicurezza.

Si consiglia quindi l’uso continuativo delle mascherine in tutti gli ambienti chiusi in cui vi è permanenza di più persone. In assenza di questa precauzione, nel caso si verificasse un caso di Covid-19 fra il personale in servizio, le autorità competenti potrebbero imporre la quarantena a chiunque si fosse trovato stesso ambiente con la persona infettata indipendentemente dalla distanza e dal tempo.