2/04/2021

NEWS N° 510 APRILE 2021 – OBBLIGO VACCINAZIONE ANTI-COVID PER PROFESSIONISTI E OPERATORI SANITARI – SCADENZA COMUNICAZIONE ELENCHI 06/04/2021

Per informazioni rivolgersi a: Ing Mirco Siciliano ( mircosiciliano@atseco.it)
Reggio Emilia, 02 aprile 2021

In seguito alla pubblicazione del DECRETO-LEGGE 01 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.”  (GU Serie Generale n.79 del 01-04-2021) avvenuto il giorno 01/04/2021, viene istituito l’obbligo di vaccinazione anti SARS-CoV-2 per gli esercenti le Professioni Sanitarie e gli Operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle    strutture    sanitarie,    sociosanitarie     e socio-assistenziali,   pubbliche   e   private,    nelle    farmacie, parafarmacie e negli studi professionali.

La vaccinazione sarà considerata requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti   obbligati.

Entro il giorno Martedì 06/04/2021  i datori di lavoro degli operatori di interesse sanitario (Massofisioterapisti, Assistenti di Studio Odontoiatrico e Operatore socio-sanitario) che svolgono la loro attività nelle strutture elencate dovranno inviare alla regione l’elenco dei propri dipendenti con tale qualifica, con l’indicazione del luogo di rispettiva residenza, per la verifica dello stato vaccinale. La regione Emilia Romagna ha comunicato le modalità di invio degli elenchi. (News N° 511)

La regione per il tramite della azienda sanitaria locale di residenza verificata l’assenza della vaccinazione o la presentazione della richiesta di vaccinazione, inviterà i soggetti sprovvisti a presentare adeguate giustificazioni (accertato pericolo per la salute attestate dal medico di medicina generale o l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale). In assenza di risposta, o in caso di risposta non soddisfacente, il soggetto verrà invitato a sottoporsi alla vaccinazione indicandogli le modalità e le tempistiche.

In caso di rifiuto del soggetto a sottoporsi alla vaccinazione anti SARS-CoV-2   l’azienda sanitaria locale invierà all’interessato e al datore di lavoro una comunicazione di sospensione dalla mansione e da quel momento e fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale, al soggetto sarà proibito svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.

In questo caso, se possibile, il datore di lavoro dovrà adibire il lavoratore a mansioni diverse da quelle normalmente svolte, anche inferiori per trattamento economico sempre che non implichino rischi di diffusione del contagio. Se ciò non fosse possibile, il lavoratore, sospeso da ogni attività, non percepirà alcuna retribuzione compenso o emolumento, comunque denominato.

Visto il poco preavviso a causa anche del periodo di festività pasquale, sollecitiamo le aziende verificare con urgenza la presenza o meno di lavoratori coinvolti da tale obbligo vaccinale e monitorare l’evoluzione delle piattaforme regionali utilizzabili per l’invio.