24/09/2021

NEWS N° 525 SETTEMBRE 2021 – OBBLIGO DEL GREEN PASS PER I LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO E PUBBLICO

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Federico Bonini (federicobonini@atseco.it )
Reggio Emilia, 24 settembre 2021

 

È stato pubblicato il decreto legge n.127 del 21/09/21 Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

POSSESSO DEL GREEN PASS

Il decreto, allo scopo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, prevede che a partire dal 15 Ottobre fino al 31 dicembre chiunque svolga a qualsiasi titolo un’attività lavorativa o di formazione o di volontariato, sia nel settore privato che pubblico, per accedere ai luoghi di lavoro (anche all’aperto) dovrà essere munito di Green Pass (Certificazione Verde COVID-19). L’obbligo sussiste anche per chi opera presso terzi (Es. idraulici, elettricisti, manutentori, tecnici, agenti di commercio, facchini, ecc.), per i collaboratori famigliari, stagisti, ecc.  Al momento sembrerebbero esclusi, i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica, e chi lavora presso il proprio domicilio (c.d. smart working), ma su quest’ultimo punto, si attendono chiarimenti.
Il lavoratore che comunica di non avere il green pass o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sarà considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde. L’assenza ingiustificata, deve essere comunicata al lavoratore per iscritto. Per i giorni di assenza ingiustificata, che decorrono dall’inadempienza e non dalla ricezione della comunicazione, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.
Per le imprese con meno di quindici dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il predetto termine del 31 dicembre 2021.
Non vengono modificate le norme previste dal D.L. 52/2021 del 22/04/2021 convertito in L. 87/2021, riguardanti l’obbligo del possesso di Green Pass in ambito scolastico e universitario per il personale scolastico e per chiunque acceda ai locali scolatici, fatta eccezione per gli alunni. Parimenti il decreto non apporta modifiche per gli obblighi vaccinali già previsti dal DL n.44 del 01/04/2021 convertito in L.76/2021 per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario (medici, infermieri, ecc.) nonché per tutti i lavoratori (anche esterni) impiegati in strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie introdotto.

 

CONTROLLO DEL GREEN PASS

Il controllo dovrà obbligatoriamente essere effettuato dal datore di lavoro, o suoi delegati, per mezzo esclusivamente dell’App ministeriale VerificaC19 preferibilmente all’accesso al luogo di lavoro, ma sarà possibile anche predisporre controlli a campione. Il soggetto incaricato dell’accertamento, in caso di dubbi sulle generalità dell’intestatario del Green Pass, può richiedere all’intestatario un documento di riconoscimento. In ogni caso l’attività di verifica delle certificazioni non dovrà comportare, in alcun caso, la raccolta dei dati dell’intestatario in qualunque forma. È espressamente vietato copiare e/o diffondere il Green Pass o altri documenti contenenti dati personali (QR code compreso).
Il controllo sui lavoratori esterni dovrà essere fatto, oltre che dal rispettivo datore di lavoro, anche dalle aziende dove i lavoratori andranno ad operare.
Entro il 15 Ottobre l’azienda deve definire e formalizzare le modalità operative organizzative per effettuare la verifica del green pass e individuare i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni. (Modulo delega soggetti incaricati).

 

SANZIONI

Per i lavoratori che abbiano avuto accesso al luogo di lavoro violando l’obbligo di Green Pass, oltre alle sanzioni disciplinari eventualmente previste dalle singole aziende, è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro che potrà essere irrogata in seguito ai controlli delle autorità competenti (Forze dell’ordine, AUSL, Ispettorato del Lavoro, Polizia Municipale, ecc).
Per i datori di lavoro che non abbiano predisposto le modalità di verifica o che non abbiano verificato il rispetto delle regole è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro irrogata in seguito ai controlli delle autorità competenti (Forze dell’ordine, AUSL, Ispettorato del Lavoro, Polizia Municipale, ecc).
Si ritiene opportuno che le aziende comunichino ai propri lavoratori, e ai soggetti in qualsiasi modo interessati, le novità introdotte dal decreto in oggetto in modo che possano aver il tempo per adeguarsi agli obblighi e che l’attività lavorativa non risulti intralciata.
A questo scopo abbiamo predisposto una bozza di comunicazione-informativa personalizzabile da inviare e diffondere ai lavoratori e agli ulteriori soggetti interessati.

 

ATS-CONSULENTI ASSOCIATI srl rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti.