2/04/2026

NEWS N° 713 APRILE 2026 – WHISTLEBLOWING – ANAC AGGIORNA E INTEGRA LE LINEE GUIDA SUI CANALI INTERNI DI SEGNALAZIONE

Per informazioni rivolgersi: Dott.ssa Caterina Parisi (caterinaparisi@atseco.it)
Reggio Emilia, 02/04/2026

Con Delibera n. 478 del 26 novembre 2025, ANAC ha approvato le Linee Guida in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione, fornendo utili indicazioni operative che incidono in modo concreto su organizzazione, ruoli, procedure e formazione:

PRINCIPALI NOVITA’ INTRODOTTE DALLE LINEE GUIDA ANAC:

  • Coinvolgimento obbligatorio delle organizzazioni sindacali
    Il coinvolgimento delle OO.SS. è obbligatorio, preventivo e non vincolante, sia in fase di attivazione del canale interno sia in caso di modifiche o aggiornamenti sostanziali della procedura; in assenza di tale coinvolgimento, la procedura è non conforme ed è sanzionabile ai sensi dell’art. 21 del d.lgs. 24/2023;
  • Segnalazione esterna ad ANAC
    È stato chiarito che l’accesso al canale esterno ANAC è possibile anche se l’Azienda non è obbligata ad attivare un canale di segnalazione interno quando e se ricorrono le condizioni previste dall’art. 6 del d.lgs. 24/2023;
  • Forma scritta: limiti all’utilizzo di PEC e posta ordinaria
    ANAC specifica che posta elettronica ordinaria e PEC sono di per sé non idonee a garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, salvo l’adozione di specifiche misure tecniche e organizzative da motivare tramite DPIA e da formalizzare nell’atto organizzativo o nel Modello 231;
  • Documento di identità non obbligatorio
    Non è richiesto l’allegato del documento di identità per la presentazione della segnalazione;
  • Incontro diretto con il gestore
    L’incontro di persona può svolgersi anche all’interno dell’ente, purché siano garantite riservatezza e tutela del segnalante;
  • Separazione dei ruoli: organo di indirizzo e gestore delle segnalazioni
    La Delibera ANAC chiarisce che l’organo di indirizzo (amministrativo e organizzativo) non può interferire nella gestione e nell’istruttoria delle segnalazioni, ma può intervenire solo a valle per l’adozione dei provvedimenti conseguenti;
  • Gestione nei gruppi societari
    Se tutte le società del gruppo hanno meno di 249 dipendenti, possono scegliere o la condivisione della piattaforma di segnalazione (con gestori separati) oppure l’affidamento della gestione a terzi (anche con gestore unico). Se anche una sola società del gruppo supera i 249 dipendenti, la condivisione non è possibile e l’unica soluzione per il gruppo è l’affidamento della gestione a terzi, interno o esterno, anche con un unico gestore per tutte le società.
  • Cumulo di incarichi e conflitti di interesse
    Negli enti di grandi dimensioni è sconsigliata la coincidenza tra RPD/DPO e gestore.
  • Formazione
    Le Linee Guida ribadiscono che la formazione costituisce elemento essenziale dell’effettiva attuazione del sistema whistleblowing. È richiesta: formazione specifica e periodica per i gestori e formazione diffusa per tutto il personale.

ULTERIORE AGGIORNAMENTO NORMATIVO: D.LGS. 211/2025 (24 gennaio 2026)

Con l’entrata in vigore del D.lgs. n. 211/2025 (24 gennaio 2026), di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1226, sono state introdotte rilevanti novità in materia di violazione delle misure restrittive dell’Unione europea, con impatti diretti anche sul sistema di whistleblowing. Il decreto, oltre a intervenire sul Codice penale e sul D.lgs. 231/2001, modifica il D.lgs. n. 24/2023, estendendo espressamente le tutele riconosciute al segnalante anche alle segnalazioni aventi ad oggetto violazioni delle misure restrittive UE.

Alla luce di tali novità, si rende opportuno valutare l’aggiornamento dei Modelli 231, delle procedure whistleblowing al fine di assicurare la coerenza del sistema con il quadro normativo vigente.

OBBLIGHI IN MATERIA DI WHISTLEBLOWING – SINTESI

Il D.lgs. 24/2023 prevede, per i soggetti pubblici e privati rientranti nel suo ambito di applicazione, l’adozione di un canale interno di segnalazione autonomo e riservato, la definizione di procedure per la gestione delle segnalazioni, la tutela del segnalante contro qualsiasi forma di ritorsione e il rispetto degli obblighi di riservatezza.

È altresì previsto un regime sanzionatorio in capo ad ANAC, con sanzioni fino a 50.000 euro in caso di violazioni, nonché l’importanza della formazione e informazione come presupposto per l’effettivo funzionamento del sistema.

Per un approfondimento sui soggetti destinatari della normativa, sugli ambiti di applicazione e sulle tempistiche di adeguamento, si rinvia alle nostre precedenti News e, in particolare, alla News n. 578 – giugno 2023, dedicata all’entrata in vigore del D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24.

LA NOSTRA CONSULENZA

ATS – CONSULENTI ASSOCIATI con la propria competenza multidisciplinare potrà:

  • occuparsi per voi della progettazione ed implementazione di un Sistema Whistleblowing a norma di legge, supportandovi anche per i necessari ed ulteriori adempimenti in materia di riservatezza e protezione dei dati (GDPR Privacy);
  • assumere per voi l’incarico di ricevere e gestire le eventuali segnalazioni assicurando il pieno rispetto di tutti i requisiti previsti dalla Direttiva Whistleblowing.

Link alle Nuove linee Guida: https://www.anticorruzione.it/-/del.n.478-26.11.2025.llgg.wb

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